venerdì 24 agosto 2012

2013-2018: IL MICROCHIP CHE UCCIDERA' TUTTI GLI SCHIAVI DISOBBEDIENTI (VIDEO)


"Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia e la sua immagine e prende il marchio del suo nome, non ha riposo né giorno né notte."
(Riv.14:11)

"Il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un'ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine."
(Riv. 16:2)

C'è anche chi erroneamente crede che un impulso EMP possa ditruggere il microchip.. bhè allora vuol dire che non ha compreso davvero come FUNZIONA quello impiantato sugli umani e che non ha visto BENE il video in questione.

PERCHE' CON QUALSIASI IMPULSO ELETTROMAGNETICO O CAMPO VIENI BRUCIATO ANCHE TU COME ESSERE VIVENTE INSIEME AL CHIP!

Chi intende comprenda e chi non ci riesce continui a giocare con LA SUA PROPRIA IGNORANZA E IPOCRISIA.

CI MUOIA ANCHE SE COSI' GLI PIACE.

IN VERITA'! 

mercoledì 22 agosto 2012

FISCO/CONTRIBUENTI.IT: FACEBOOK USATO PER CONTROLLARE I CONTRIBUENTI.


“Il fisco usa Facebook per controllare i contribuenti”. La denuncia arriva da Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani a seguito delle numerose segnalazioni pervenute nel mese estivo a Lo Sportello del Contribuente da parte di cittadini ed informa gli utenti che anche l’Agenzia della Entrate, per controllare se le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani corrispondono al loro tenore di vita e per stanare eventuali trasgressori, sta utilizzando Facebook e Twitter.

Una foto di una vacanza in un posto da sogno, con adeguata collocazione in un albergo di lusso, messa su Facebook, può non solo ottenere l'effetto di far morir d’invidia gli amici, ma potrebbe essere utilizzata anche dai funzionari dell'Agenzia delle Entrate per elevare un accertamento induttivo utilizzando lo spesometro o il redditometro. 

«Certo, avremmo preferito – afferma Vittorio Carlomagno – che il fisco utilizzasse Facebook e Twitter per instaurare un dialogo con i contribuenti, utilizzando strumenti d'avanguardia per rendere un degno servizio di assistenza al cittadino, migliorando la tax compliance, riservando per gli accertamenti, strumenti più efficaci quali l’analisi dei flussi finanziari». 

Per tutti gli utenti di Facebook che vogliono difendersi dalle intrusioni ed evitare un uso improprio delle informazioni, Lo Sportello del Contribuente ricorda che è possibile di innalzare i livelli di privacy nella gestione dei profili personali degli utenti ed escludere la visualizzare di dati personali.

sabato 18 agosto 2012

FISCO/CONTRIBUENTI.IT: EVASIONE FISCALE +14,1%. ITALIA MAGLIA NERA IN UE.


Con un'evasione fiscale in crescita del 14,1%, nei primi 6 mesi del 2012, con punte record nel nord dove ha raggiunto il 14,9%, l'Italia si conferma al primo posto in Europa, con un economia sommersa del 21% del prodotto interno lordo pari a 340 miliardi di euro l’anno. 

Le imposte sottratte all'erario sono nell'ordine dei 180,9 miliardi di euro l'anno conteggiando sia quelle dirette che indirette. E' quanto emerge da una nuova indagine effettuata da Krls Network of Business Ethics per conto di “Contribuenti.it Magazine” dell'Associazione Contribuenti Italiani. L'indagine è stata condotta attraverso l'elaborazione di una serie di dati ministeriali, delle banche centrali, degli istituti di statistica e delle Polizie tributarie dei singoli Stati europei. L’economia sommersa dell’Italia è risultata circa il doppio di quella della Francia e della Germania. Nella speciale classifica delle economie sommerse, l'Italia è seguita dalla Grecia con il 20,8%, Romania con il 19,1%, Bulgaria con il 18,7%, Slovacchia con il 17,2% e Cipro con il 17,1%.

In Italia, in testa nel 2012, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +15,6%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 15,1% e la Valle d’Aosta con +14,2%. A seguire il Lazio con +13,9%, la Liguria con +13,5%, il Piemonte con 13,4%, il Trentino con 13,1%, la Toscana con +12,6%, le Marche con +11,9%, la Puglia con +10,8%, la Sicilia con +10,6%, l'Emilia Romagna con +10,1%, la Campania +8,2 % e l’Umbria con +7,1%.

La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell'evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nel primo semestre del 2012, di circa il 15,9%. 

In Italia i principali evasori sono gli industriali (32,7%) seguiti da bancari e assicurativi (32,2%), commercianti (10,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%).

A livello territoriale l'evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (31,4% del totale nazionale), seguito dal Nord Est (27,1%). dal Centro (22,2%) e Sud (19,3%).

Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.

La prima riguarda il lavoro sommerso. L'esercito di lavoratori in nero si gonfia sempre di più è composto da circa 2,9 milioni di persone, molti dei quali cinesi o extracomunitari. In tale categoria sono stati ricompresi anche 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un’evasione d’imposta pari a 34,3 MLD di euro.
La seconda è l'economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere (Russia e Cina in testa) che, nel nord Italia è cresciuta del 18,7%. Si stima che il giro di affari non "contabilizzati" produca un’evasione d’imposta pari a 78,2 MLD di euro l’anno.

La terza area è quella composta dalle società di capitali, escluso le grandi imprese. Dall’incrocio dei dati è emerso che il 78% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi o meno di 10 mila euro o non versa le imposte. Molte di queste chiudono nel giro di 5 anni per evitare accertamenti fiscali o utilizzano “teste di legno” tra i soci o amministratori. In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative, il 78% non versa le imposte dovute. Si stima un'evasione fiscale attorno ai 22,4 MLD di euro l'anno.

La quarta area è quella composta delle big company. Una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94% delle big company abusano del “transfer pricing” per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali sottraendo al fisco italiano 37,8 MLD di euro all’anno. Per il 2012, le 100 maggiori compagnie del paese hanno ridotto del 14,2% gli acconti d’ imposta dovuti all'erario.

Infine c'è l'evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all'erario circa 8,2 miliardi di euro l'anno.

"Per combattere l’evasione fiscale – ha affermato Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - bisogna riformare il fisco italiano istituendo Lo Sportello del Contribuente presso tutti gli organi diretti ed indiretti della pubblica amministrazione, seguendo ciò che avviene nei principali paesi europei che hanno ridotto le aliquote fiscali, migliorato la qualità dei servizi pubblici e sopratutto eliminato gli sprechi della pubblica amministrazione. Gli italiani sono diventati maestri nell’evasione fiscale e la stanno esportando anche negli altri paesi europei. Fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria e si taglieranno le spese della casta, il governo avrà bisogno di far cassa ad ogni costo, incassando i soldi “pochi, maledetti e subito” attraverso l’accertamento con adesione o la mediazione tributaria, un vero e proprio condono permanente. E si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait e con il massimo sconto”.

LA MAPPA DELL'EVASIONE FISCALE IN ITALIA (I SEMESTRE 2012)
Le categorie Le modalità Stima annua dell’imposta evasa

ECONOMIA SOMMERSA Almeno 2,9 mln di occupati svolgono un’attività irregolare come lavoratori dipendenti € 34,3 MLD

ECONOMIA CRIMINALE Controllo del territorio € 78,2 MLD

SOCIETA’ CAPITALE Il 78% delle società di capitali dichiara redditi negativi o meno di €10 mila € 22,4 MLD

BIG COMPANY

Transfer pricing conti off-shore e società estere € 37,8 MLD

LAVORATORI AUTONOMI E PICCOLE IMPRESE Mancata emissione di scontrini, ricevute e fatture fiscali € 8,2 MLD

TOTALE € 180,9 MLD

lunedì 13 agosto 2012

OPERAZIONE "ESTATE SICURA" DEI NAC


In concomitanza con la stagione estiva avviata nella fase cruciale del mese di agosto, i NAC, Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari hanno intensificato le attività di vigilanza sulle produzioni agroalimentari, attivando una fitta rete di controlli che hanno puntato l'attenzione sulla tranciabilità e sulla etichettatura dei prodotti agroalimentari, nonché sulla commercializzazione dei prodotti con marchi di qualità, DOP, IGP, STG.

In particolare l'azione dei Nuclei Antifrodi Carabinieri, che hanno operato su tutto il territorio nazionale anche in collaborazione con i Comandi Territoriali dell'Arma e con l'Ispettorato Tutela Qualità e Repressione Frodi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è stata rivolta a verificare principalmente le norme sulla comunicazione commerciale ingannevole, in attuazione della più recente normativa comunitaria che vieta l'evocazione di marchi di qualità e l'utilizzo di indicazioni suggestive e fuorvianti, specie con riferimento a claims salutistici e nutrizionali inappropriati o contenenti denominazioni non corrispondenti ai luoghi di origine e produzione.

In questo ambito i controlli sulla tracciabilità nel settore oleario svolti dai NAC in Liguria ed Emilia Romagna hanno consentito di sottoporre a sequestro oltre 2600 litri di olio di oliva extravergine d'oliva con etichettatura ingannevole in quanto il prodotto recava tra l'altro un acronimo che si confonde con il marchio DOP e può indurre in errore il consumatore medio. Inoltre presso diversi centri di ristorazione di alcune delle principali località turistiche della riviera veneta, romagnola e ligure, è stata posta particolare attenzione ai prodotti tutelati in vendita, e sono state contestate sanzioni amministrative ad esercenti che proponevano al consumo olio d'oliva in contenitori non etichettati.

L'Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato (Antitrust) è stata interessata invece per un caso di comunicazione commerciale ingannevole che ha riguardato la commercializzazione anche nella grande distribuzione organizzata di conserve di pomodoro con il marchio registrato di una nota zona geografica della Campania, quando in realtà, con caratteri più piccoli e non facilmente leggibili, si trattava di pomodori prodotti in altra Regione. La stessa Autorità Garante è stata attivata anche per la commercializzazione nella grande distribuzione organizzata di "filetti di merluzzo" di noti marchi pubblicizzati quali "merluzzo" o "nasello" di provenienza mediterranea quando in realtà ai controlli dei NAC sono risultati provenienti dall'Atlantico.

Il sequestro significativo di oltre 5 tonnellate di prodotti alimentari ha riguardato poi l'azione svolta dai NAC a tutela del Pistacchio DOP: l'attività sviluppata nei mesi scorsi e conclusasi in questi giorni ha visto un' estesa campagna di controlli di filiera svolti in Nord Italia e nella Regione Sicilia per verificare la reale provenienza del prodotto utilizzato nelle preparazioni alimentari (salse e prodotti dolciari in genere). Tre titolari di importanti ditte di importazione, lavorazione e commercializzazione sono stati indagati per frode nell'esercizio del commercio e contraffazione di prodotto a denominazione di origine per aver falsamente indicato in etichetta l'utilizzo di Pistacchio Verde di Bronte DOP, ma utilizzando in realtà pistacchio di origine greca, siriana e californiana. Gli stabilimenti di produzione sono stati localizzati nella provincia di Catania mentre i prodotti contraffatti sono stati individuati in una catena della grande distribuzione con sede amministrativa in provincia di Bologna.

Le accurate analisi di rischio hanno permesso ai militari di effettuare altri sequestri e verifiche ispettive presso aziende agricole, centri di ristorazione, depositi alimentari e supermercati. In Roma e provincia sono stati operati controlli sulla tracciabilità ed etichettatura su 500 prodotti etnici di provenienza indiana in negozi gestiti da cittadini pakistani e del Bangladesh riscontrando violazioni per la vendita di prodotti ortofrutticoli sfusi con l'omessa indicazione della varietà, categoria e qualità.

Nelle province di Napoli, Salerno, Caserta e Avellino, sono state sequestrate presso alcuni supermercati, confezioni di formaggio e tranci di mortadella evocanti in etichetta i marchi DOP del Grana Padano DOP, Caciocavallo Silano DOP e Mortadella IGP, senza le previste autorizzazioni. Inoltre nel salernitano, in un caseificio, sono state sequestrate numerose buste per il confezionamento di prodotti alimentari indicanti la falsa evocazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Altre violazioni riscontrate hanno riguardato il sequestro di prodotti ittici congelati senza indicazioni sulla tracciabilità, e la falsa evocazione di prodotti ortofrutticoli DOP.

Le indagini dei Nuclei Antifrodi Carabinieri sulla contraffazione dei prodotti di qualità hanno poi riguardato anche il falso Made in Italy prodotto all'estero: il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha infatti attivato la rete di cooperazione internazionale di polizia di Interpol per contrastare la contraffazione del "vino Amarone della Valpolicella DOC" in Danimarca, ove è risultata posta in commercio una linea di produzione integralmente "clonata" nelle indicazioni del tipo di vino, del marchio, e della denominazione dell' azienda realmente esistente e produttrice del vino "Amarone" nel Veneto.

Va pure ricordato che nel mese di luglio i Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno portato a termine un'operazione contro la diffusione nel mercato agroalimentare di fitofarmaci illegali: sono stati sequestrati oltre 200 tonnellate di agrofarmaci (formulati e sostanze attive), per un giro d'affari stimato in oltre 2.000.000 di euro solo nell'ultimo anno. Ventiquattro persone coinvolte sono state colpite da provvedimenti restrittivi per i reati di associazione per delinquere, contraffazione di prodotti industriali, ricettazione, riciclaggio e abusiva commercializzazione di agrofarmaci. L'inchiesta, nata nell'ambito di alcuni controlli sulla tracciabilità dei prodotti biologici, ha evidenziato una fitta rete di commercializzazione illegale di prodotti fitosanitari contraffatti e/o di provenienza furtiva - irregolari, riconducibile ad un gruppo criminale ben organizzato e strutturato su una rete commerciale internazionale e nazionale che ha approvvigionato ingenti quantitativi di "sostanze attive", in parte non commercializzabili in Italia ed in alcuni casi in tutta Europa.

Anche per contrastare tali fenomeni criminali la corretta indicazione in etichetta dei marchi e della tranciabilità del prodotto è una condizione essenziale per garantire la qualità alimentare. I controlli del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari sono rivolti a sensibilizzare gli operatori commerciali che non osservano le regole comunitarie sulla tranciabilità affinché ricordino che possono incorrere nelle più gravi sanzioni penali previste dalla frode in commercio, ed essere segnalati anche per le misure interdittive dell'esercizio d'impresa previste dal D.Lgs. 231/2001, e nel caso siano destinatari di finanziamenti comunitari o pubblici anche per le azioni di recupero per averli indebitamente percepiti. 

NUOVI CAMPIONI DI PARAPENDIO IN PIEMONTE, FRIULI E VENETO ­ ADRENALINA 2012 A MALCESINE (VERONA)


I campioni italiani di parapendio 2012 sono Marco Littamè, pilota torinese e membro della squadra nazionale, Nicole Fedele, 28 anni, di Gemona del Friuli (Udine) e Damiano Zanocco di Thiene (Vicenza).

Littamè, al quale evidentemente gli anni pari portano bene visto che fu già campione nel 2008 e 2010, subentra al concittadino Davide Cassetta, fermo quest'anno al secondo posto, davanti al trentino Christian Biasi, mentre Nicole Fedele sostituisce Gabriella Corradi di Bassano (Vicenza), davanti alla milanese Silvia Buzzi Ferraris ed all'alto atesina Heidi Insam. Nella classifica sport, riservata ai piloti equipaggiati con vele meno competitive, la classifica annota ai primi posti due piloti della Repubblica Ceca, Petr Chromec e Petr Kostrhun, seguiti da Zanocco che si aggiudica il titolo. La presenza di piloti stranieri era garantita dalla formula open della competizione; se ne sono presentati anche da Francia, Grecia, Ucraina, Romania e Giappone.

Teatro della competizione, organizzata dall'Aero Club Montegrappa che per lo più ha vinto il titolo 2012 come associazione, la pedemontana trevigiana e vicentina con centro operativo ed atterraggio ufficiale in località Semonzo a Borso del Grappa (Treviso). Le buone condizioni del tempo hanno permesso la disputa di cinque delle sei prove previste con percorsi compresi tra i 70 ed i 107 chilometri. Dai decolli di Cima Grappa, o di Rubbio (Vicenza), i 110 partecipanti hanno aggirato obbligatoriamente dei punti prefissati, comunemente detti boe, disseminati nella Marca Trevigiana o in territorio vicentino, come il Col Serrai, le valli del Pasubio, Cima Marana, sorvolando Asolo, Possagno, Crespano, Ca' Dolfin, i castelli di Marostica e Piovene, Lusiana sull'altopiano dei Sette Comuni, Mussolente, Schio, Recoaro, prima di raggiungere gli atterraggi di Semonzo o della Conca Verde.

La settimana di voli è stata validamente integrata da una serie di rinfreschi, cene, feste all'aperto, spritz e pizza party offerte dai numerosi sponsors dell'evento ed apprezzate da pubblico, piloti edaccompagnatori.

A Malcesine sulla sponda veronese del Lago di Garda ci si prepara ad ospitare per il 26 agosto Adrenalina 2012, la tradizionale manifestazione acrobatica di volo libero.

L'associazione Paragliding Malcesine aggancia l'appuntamento al 50° anniversario della innovativa funivia che raggiunge il Monte Baldo, dove da un vasto pendio a 1730 di quota e davanti ad un maestoso panorama decolleranno i piloti. Dopo un volo di circa 1700 metri, dovranno centrare un bersaglio sul prato dell'atterraggio in Località Morettine, due chilometri a nord di Malcesine, oppure sulla zattera posta in acqua di fronte all'atterraggio stesso. Si prevede un'affluenza di circa 50 appassionati, mentre tutti colori che vorranno godersi questo spettacolo troveranno anche attività collaterali, come giochi gonfiabili per bambini, bar, musica e stand gastronomici. 

Lo studio che boccia l'euro: all'Italia conviene uscirne - euro, moneta, unica, studio, merrill, lynch, italia, irlanda, germania - Libero Quotidiano

La ricerca del colosso Merrill Lynch: ecco perché il Belpaese e l'Irlanda trarrebbero beneficio con l'addio alla moneta unica 

di Antonio Castro
Altro che espulsi con ignominia dall’euro: la Germania dovrebbe corromperci per convincerci (con quattrini sonanti) a restare nel circolo traballante della moneta unica europea. A dirlo non è qualche pasdaran italiano ma la blasonata banca d’affari Merrill Lynch in un report datato 10 luglio. Secondo i due analisti (David Woo  e Athanasios Vamvakidis), il nostro Paese avrebbe tutto da guadagnare ad uscire «ordinatamente» dall’euro, a patto che lo faccia prima degli altri (Grecia e Spagna). Chi ci rimetterebbe sarebbe certamente la Germania. Che uno dei due analisti sia di origine greca è solo uno di quegli scherzi del fato beffardo.  Athanasios Vamvakidis è un rampante esperto di affari internazionali sotto contratto anche con il Fondo monetario internazionale e questo studio stilato (insieme al collega Woo) per la banca d’affari americana non sembra risentire dei guai che sta  vivendo il Paese d’origine dell’analista. Anzi  Vamvakidis suggerisce all’Italia quasi di farsi pagare dai tedeschi per restare nell’euro, ma i benefici maggiori il nostro Paese li avrebbe se prima si facesse aiutare e poi lasciasse tempestivamente la moneta unica. Spiega l’analisi che in Italia non ha avuto un grande risalto se non nei forum di discussione on line sull’ipotesi di uscita dall’euro: «I risultati della ricerca appaiono sorprendenti e rischiano di lasciare senza parole anche i lettori che non sono d’accordo con la nostra conclusione».

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sabato 11 agosto 2012

I padroni del mercato: ecco chi comanda sui listini | OpenDataBlog

I mercati possono essere rappresentati come una grande ragnatela . A tesserla sono quelli che vengono definiti i “giganti della finanza”: banche, i grandi fondi e le agenzie di rating. I big non solo muovono da soli e per conto di terzi masse enormi di denaro, ma con i loro report influenzano gli altri.

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