sabato 7 aprile 2012

Il DSM-5 e i legami con le case farmaceutiche

di Katie Moisse -ABC News - 13 marzo 2012 
Sono state fatte segnalazioni per rapporti finanziari con le aziende farmaceutiche a carico del  70 per cento dei membri della task force che sta scrivendo il DSM-5 - il 57% in più rispetto al DSM-4.

Continua ad aumentare la polemica sulla quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disordini Mentali, meglio conosciuto come DSM-5. Un nuovo studio suggerisce che la nuova bibbia della salute mentale - oltre 900 pagine in cui vengono elencati i nuovi disturbi mentali, la cui pubblicazione è prevista per maggio 2013 - siano piene di conflitti d'interesse finanziari.

Il manuale, pubblicato dall'Associazione Psichiatrica Americana, espone i criteri diagnostici e i trattamenti raccomandati - molti dei quali sono farmacologici - per ogni disturbo psichiatrico. Dopo l'uscita del DSM-4 nel 1994, l'APA istituì una politica che rende necessaria la divulgazione, da parte di consulenti esperti, dei legami con le industrie farmaceutiche. Ma la mossa verso la trasparenza ha fatto ben poco per ridurre i conflitti, con quasi il 70 % dei membri della task force del DSM-5 segnalati per i loro rapporti finanziari con le aziende farmaceutiche.

"Le organizzazioni come l'APA hanno abbracciato troppo in fretta la trasparenza come soluzione," ha dichiarato Lisa Cosgrove, professore associato di psicologia clinica presso l'Università di Boston-Massachusetts e autore capo dello studio pubblicato oggi sulla rivista PLoS Medicine. "I nostri dati dimostrano che con la trasparenza non è comunque cambiata la dinamica".

Il DSM è sviluppato da una task force nominata dall'APA e da commissioni, composte da esperti in vari campi della psichiatria. Ma molti di questi esperti prestano servizio come portavoce pagati o consulenti scientifici per le aziende farmaceutiche, o conducono ricerche finanziate da queste stesse industrie.  La situazione è più imbarazzante per i membri delle commissioni per i quali i farmaci rappresentano la prima linea di trattamento:  due terzi della commissione sui disturbi dell'umore, l'83 % della commissione sui disturbi psicotici e il 100% della commissione sui disturbi del sonno rivela di avere "legami con le aziende farmaceutiche che producono i farmaci utilizzati per trattare questi disturbi o con le aziende che prestano servizio all'industria farmaceutica".

"Non stiamo cercando di dire che c'è qualche trama machiavellica per influenzare la tassonomia psichiatrica," ha detto Cosgrove,  ricercatore presso la Harvard Edmond J. Safra Center for Ethics. "Ma la trasparenza da sola non può attenuare i pregiudizi non intenzionali e l'aspetto di parzialità, che hanno un impatto sull'integrità scientifica e la fiducia dei cittadini".

Il DSM-5 ha anche attirato critiche per l'introduzione di nuove diagnosi che alcuni esperti sostengono mancare di prove scientifiche. Il Dr. Allen Frances, che ha presieduto il Comitato per le revisioni del DSM-4, ha detto che le nuove aggiunte porterebbero "radicalmente e incautamente" ad espandere i confini della psichiatria.
Frances, professore emerito di psichiatria presso la Duke University, aggiunge: "In questi giorni, la maggior parte delle decisioni diagnostiche non sono fatte da psichiatri addestrati a distinguere tra disturbo e normalità. La maggior parte sono fatte dai medici di assistenza primaria che vedono un paziente per circa sette minuti e scrivono una prescrizione medica."

Stando ai nuovi criteri, il dolore dopo la perdita di una persona cara, la lieve perdita di memoria negli anziani e i frequenti capricci nei bambini rappresenterebbero disturbi psichiatrici. Contro le modifiche proposte in questa versione, che finirebbero per etichettare decine di milioni di persone come malati mentali, è stata lanciata una petizione on-line che ha accumulato più di 12.000 firme.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche. E' possibile visionare un estratto del video documentario che denuncia come il manuale della psichiatria sia in realtà un letale imbroglio per rendere mentalmente malata l'intera popolazione, visibile al seguente link:

http://www.ccdu.it/videos/diagnostic-statistical-manual.html

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

IL SACRIFICIO DI BOSSI (VIDEO)

Bossi, Belsito, la moglie e i fedelissimi: il cerchio magico ha sempre gestito ogni aspetto della vita della Lega. Ma nel partito, su cui pesa l'ombra delle infiltrazioni mafiose, non cambierà nulla: i militanti sono completamente accecati dal culto della personalità del Capo.


venerdì 6 aprile 2012

CRISI: GRECIA, PIÙ DI 400.000 BAMBINI SOFFRONO LA FAME

A lanciare l’allarme è un rapporto sulla situazione dei minori in Grecia redatto dal Comitato greco dell’Unicef e dall’Università di Atene. L’indagine, che ha come titolo “La condizione dell’infanzia in Grecia, 2012″, ha evidenziato dei dati impressionanti: in Grecia sono 439.000 circa i bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà – malnutriti e in condizioni malsane – in famiglie che rappresentano il 20,1% del totale dei nuclei famigliari ellenici. Per soglia di povertà si considera il reddito minimo che una famiglia di quattro persone deve guadagnare ogni mese per pagare affitto e generi di prima necessità quali alimenti, trasporti, vestiario e istruzione. Di questo quinto di famiglie greche, il 21,6% ha una dieta povera di proteine animali, il 37,1% non ha un adeguato riscaldamento in casa, il 27,8% vive in abitazioni umide o troppo secche ed il 23,3% in quelle che sono definite “cattive condizioni ambientali”. Nonostante stime ufficiali parlino del 21% dei greci in stato di povertà, con un reddito inferiore a 470 euro mensili, la cifra reale ha toccato (e forse superato) il 25%, ovvero un greco su quattro è povero. In altre parole, degli 11,2 milioni di greci, due milioni e 800 mila non hanno abbastanza di che vivere.Inoltre, secondo un’indagine della Rete greca per la lotta alla povertà (Eapn), a causa dell’evolvere della crisi, la Grecia potrebbe presto registrare fino al 30% della popolazione sotto la soglia di povertà. Il dato è stato di recente confermato anche da uno studio della Fondazione per la Ricerca economica e industriale (Iobe). Negli ultimi mesi, secondo l’Istituto nazionale di statistica Elstat, oltre 400.000 nuclei familiari sono rimasti senza alcun reddito perché nessuno dei componenti lavora più, mentre oltre 60.000 famiglie hanno fatto ricorso al tribunale chiedendo la regolamentazione dei loro debiti perché non sono più in grado di pagarli nemmeno a rate.

Il rapporto cita anche diversi casi di svenimenti di bambini in classe proprio a causa della denutrizione. Questi casi vennero alla ribalta della cronaca lo scorso dicembre quando Maria Iliopoulou, direttrice del brefotrofio di Atene, denunciò di aver registrato in poche settimane circa 200 casi di neonati denutriti perché i loro genitori non erano in grado di alimentarli come dovuto. La donna affermò, inoltre, che gli insegnanti delle scuole intorno all'istituto da lei diretto facevano ogni giorno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni più indigenti. “In molte scuole di Atene la situazione è ancor più drammatica, rivelò Iliopoulou, perché alcuni bambini sono svenuti in classe per la fame”. Il ministero della Pubblica Istruzione, che in un primo momento aveva definito la denuncia come “propaganda”, si e’ visto costretto a riconoscere la gravità del problema, e così ha deciso di distribuire agli alunni delle famiglie meno abbienti buoni pasto con cui possono acquistare la colazione dal refettorio delle scuole. 

SALVA INTERNET DAGLI USA

In queste ore il Congresso degli Stati Uniti sta cercando di far passare segretamente una nuova legge che gli darebbe il potere di spiare Internet come un enorme Grande Fratello. Abbiamo contribuito a fermare il suo attacco alla Rete già una volta: fermiamoli di nuovo.

Oltre 100 Membri del Congresso stanno promuovendo una legge (CISPA) che darebbe alle aziende e al governo statunitensi il diritto di spiare chiunque di noi, in qualsiasi momento, senza limiti di tempo e senza la necessità di un mandato da parte di un giudice. È la terza volta che il Congresso USA cerca di minare la libertà di Internet, ma insieme abbiamo contribuito a sconfiggere SOPA e PIPA: ora possiamo battere questa nuova legge orwelliana.

La nostra protesta mondiale ha avuto un ruolo fondamentale nel proteggere Internet dal tentativo dei governi di controllare la nostra vita online. Mobilitiamoci di nuovo insieme per batterli una volta per tutte. Firma la petizione e inoltrala a tutti gli utenti di Internet:

http://www.avaaz.org/it/stop_cispa/?vl

Con il Cyber Intelligence Sharing and Protection Act (CISPA) basterà solo il sospetto di una minaccia informatica, e le compagnie che usiamo per accedere a internet avranno il diritto di raccogliere informazioni sulle nostre attività, condividerle con il governo, rifiutarsi di notificarci che ci stanno sorvegliando e persino utilizzare una clausola di immunità per proteggersi da denunce per violazione della privacy o altre azioni illegali. Si tratta di un attacco folle a quella privacy su cui tutti noi facciamo sempre affidamento nelle email che scriviamo, su Skype, nelle chat, sui motori di ricerca e in tutto quello che facciamo in Rete.

Sappiamo però che il Congresso americano ha paura della reazione che questa legge potrà scatenare in tutto il mondo. È la terza volta che cercano di cambiare nome al loro tentativo di attaccare la nostra libertà in Rete, e cambiando il nome della legge sperano che i cittadini non se ne accorgano. Organizzazioni per i diritti digitali come la Electronic Frontier Foundation hanno condannato la legge per la sua violazione del diritto fondamentale alla privacy: è arrivato il momento di farci sentire. 

Firma la petizione al Congresso, opponendoti al CISPA. Non appena raggiungeremo i 250.000 firmatari, la nostra richiesta sarà consegnata ad ognuno dei 100 membri del Congresso degli Stati Uniti che sostengono la legge

http://www.avaaz.org/it/stop_cispa/?vl

La libertà in Rete è quotidianamente sotto attacco da parte dei governi di tutto il mondo ma gli USA sono la minaccia maggiore: lì si trova gran parte dell’infrastruttura di Internet. Il nostro movimento ha dimostrato ormai innumerevoli volte che l’opinione pubblica mondiale può aiutare a sconfiggere l’ attacco degli USA ad Internet. Battiamoli ancora. 

mercoledì 4 aprile 2012

PASQUA: APPENA L’11% DELLE FAMIGLIE PARTIRA’ PER LE VACANZE DI PASQUA.

Mancano pochi giorni alla Pasqua e, secondo le stime dell’O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, appena l’11% delle famiglie partirà in occasione di questa festività.

Sull'andamento delle partenze sicuramente influisce il caro carburanti: rispetto a Pasqua del 2011 un pieno di carburante costa 22,50 Euro in più.

Anche la previsione della pesante stangata che aspetta le famiglie nei prossimi mesi inciderà sulla scelta di partire o meno: dall’IMU, all’incremento delle bollette di luce e gas, alla crescita dell’IVA a settembre.

Inoltre continua a incidere negativamente su questo settore anche la tassa sul turismo. 

Proprio alla luce di questa situazione, chi partirà sceglierà soggiorni sempre più brevi, di 2-3 giorni, e mete non troppo lontane, soprattutto se si decide di partire in auto.

Per fra fronte ai costi eccessivi dei carburanti, soprattutto tra i giovani si sta diffondendo il carpooling: lo scambio di “passaggi” verso la stessa destinazione. Esistono apposite piattaforme e siti web ai quali registrarsi per trovare dei compagni di viaggio e condividere le spese.

Chi farà il classico pic-nic fuoriporta, chi si dedicherà all’arte visitando mostre e musei, i più sportivi organizzeranno passeggiate in bicicletta o a cavallo.

Per chi, invece, resterà a casa, fortunatamente esistono diverse occasioni di svago all’insegna del relax e del contatto con la natura, ma, soprattutto, improntate al risparmio.
Eccone alcuni esempi e idee di gite di cultura, tradizioni, gastronomia e prodotti tipici per visitare l'Italia nascosta e meno nota.

1- gita fuori porta alla scoperta della natura: – agriturismo – fattoria – parco o riserva naturale- borghi antichi
Soluzione interessante in particolare per i più giovani e per le famiglie con bambini, che vogliono riscoprire il contatto con la natura e con gli animali in libertà.
È possibile cimentarsi nelle attività più disparate, dal mungere le mucche al raccogliere le uova o semplicemente fare delle passeggiate nei boschi alla ricerca dei frutti di bosco, anche a cavallo e in bicicletta.
Interessante è la senz’altro la gita nei borghi antichi, passeggiate o visite guidate per unire la cultura al divertimento.
Per chi si ferma a dormire i prezzi possono variare da :
da 49 a 63 euro  per mezza pensione al giorno.

2- Benessere e relax
Alcuni approfitteranno delle brevi vacanze di Pasqua anche per rilassarsi e prendersi una pausa dalla routine quotidiana.
L’idea è quella di passare una giornata dedicata al relax in centri benessere o terme, che si possono trovare, ormai, anche senza allontanarsi molto dalle città.
Il prezzo, ovviamente, varia a seconda dei trattamenti ed a seconda della permanenza:
una giornata (escluso pernottamento) varia da 30 a 180 Euro.
Molti centri, inoltre, offrono sconti per le coppie e le famiglie.

3 - Tour enogastronomici e produzioni artigianali
Il palato non ha età. C’è, infatti, una passione che accomuna l’Italia dal Nord al Sud, dai più giovani ai più maturi: il made in Italy.
Dalla cucina, al vino, al settore manifatturiero (porcellane, cuoio, vetro…), sono molte le gite ed i percorsi che si possono organizzare per conoscere le produzioni tipiche e tradizionali delle varie Regioni italiane.
Per una giornata “tra tarallucci e vino”, il costo varia a seconda della scelta:
Pranzo in agriturismo con menu tipico varia da 25 a 47 Euro;
Degustazione di vino con tagliere di salumi e formaggi tipici varia da 12 a 31 Euro.

Federconsumatori e Adusbef consigliano sempre di organizzarsi in modo da non trovarsi di fronte a brutte sorprese.
Prima di partire, infatti, è meglio:

- raccogliere tutte le informazioni (itinerari, orari e recapiti delle strutture, luoghi di interesse, abbigliamento consigliato) relative al posto prescelto per trascorrere la festa.

- fare rifornimento di carburante presso i distributori indipendenti, potete trovare l’elenco sul sito Federconsumatori, per risparmiare anche 9-10 centesimi al litro.

- per quanto possibile, portare oggetti/bibite da casa (dall’acqua alle schede SD o le pile per le macchinette fotografiche): in vista del “pienone”, infatti, i commercianti e ristoratori potrebbero gonfiare i prezzi correnti.

- nel caso decidiate di mangiare presso ristoranti/agriturismi/self service, controllate sempre che i prezzi indicati sul listino corrispondano a quelli riportati sulle ricevute fiscali

- per quanto riguarda i centri benessere, informatevi su cosa mette a disposizione la struttura e cosa, invece, è necessario portare con voi (ciabattine, accappatoi…). 


Fonte: http://www.federconsumatori.it

domenica 1 aprile 2012

Suicidio d'impresa - In 1/2 h (VIDEO)

Suicidio d'impresa - In 1/2 h


Suicidio d'impresa: Lucia Annunziata analizza e commenta le conseguenze della crisi nel settore dell'impresa. Intervengono l'imprenditore Giuseppe Iudici, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il fondatore e coordinatore di “Imprese che resistono” Luca Peotta e la psicologa di "Terraferma" Laura Sanna.