Venezia. Gli aumenti imposti da Actv alle tariffe per le corse del ferry boat di linea 17 tra Lido e Tronchetto hanno scatenato la rabbia dei venditori ambulanti che partecipano al mercatino settimanale dell'isola.
Tariffe che, tra andata e ritorno, hanno visto quasi raddoppiati i costi. Immediataè arrivata la protesta attraverso le associazioni dei consumatori. «Una cosa del genere non l'avevo mai vista – accusa Matteo Trevisanato, al Lido coi suoi banchi di calzature – Dal 1973 di aumenti ce n'erano anche stati, ma nell'ordine del 2-3 per cento. Qui ci troviamo con tariffe quasi raddoppiate per i nostri furgoni, e già partiamo svantaggiati dal momento che offriamo un servizio molto prezioso per i lidensi e non solo, senza avere già di base le agevolazioni tariffarie dei residenti». Una rabbia che prende forma anche nei numeri. «La scorsa settimana siamo tornati a casa con due ore di ritardo per colpa di mezzi rotti o problemi di Actv con la linea. Ora, senza preavviso, ci ritroviamo a spendere il doppio. Abbiamo calcolato che, grazie a questo scherzetto, spenderemo 1.100 euro in più all'anno solo di viaggi. Ma se mettono le corse notturne per i lidensi, che allora le facciano pagare di più ai lidensi, non che spalmino i costi su tutti, compresi noi che lavoriamo per l'isola». Stessa musica dal banco tessile di Giuliano Piazza. «Da 32 euro circa abbiamo speso quasi 60 euro per l'andata e ritorno, ma si può? Qui son tutti inviperiti per questa situazione».
Dall'ADICO il presidente Carlo Garofolini stila un primo bilancio. «Non ci era mai capitato di essere subissati di telefonate come avvenuto stavolta. Il telefono squilla in continuazione e non possiamo che dare ragione a questa gente. E' semplicemente scandaloso quanto sta accadendo, ancor di più visto che ci sono utenti che usano il ferry boat per lavoro. Stiamo ragionando su come muoverci nei confronti di Actv, e nel frattempo raccogliamo tutte le segnalazioni. Chiederemo ai vertici dell'azienda un confronto, ma si continua a escludere le associazioni dei consumatori quando si mettono in atto aumenti come questi o si prendono altre decisioni che possono ledere il cittadino».
L'ADICO ha messo a disposizione anche di tutti i residenti il numero 041.5349637 e un indirizzo email (venezia@associazionedifesaconsumatori.it). Facile immaginare che la protesta possa avere un seguito dal momento che anche i lidensi e i pellestrinotti si sono ritrovati con aumenti del 20 per cento nel pacchetto degli abbonamenti da dieci e da quaranta corse
Fonte: ADICO

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