Tre persone sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria per le alterazioni illecite dello stato dei luoghi sottoposti a vincolo ambientale e per lo smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali
Tre imprenditori sono stati denunciati dal Corpo forestale dello Stato per aver violato leggi inerenti la modifica dello stato dei luoghi soggetti a vincolo ambientale e per la gestione illecita di rifiuti speciali. I reati sono stati scoperti dagli agenti forestali del Comando Stazione di Lanzo Torinese nell'ambito di una serie di controlli nei Comuni di Coassolo, Fiano e Forno Canavese, in provincia di Torino.
Gli investigatori hanno segnalato all'Autorità Giudiziaria competente B.G., di 39 anni, proprietario e titolare di un'impresa edile, che a Coassolo, in località "Case Piat", avrebbe scaricato abusivamente, in 500 metri quadrati di bosco di latifoglie sottoposti a vincolo ambientale, dei materiali di scarto derivanti dalla costruzione di un'autorimessa, al di fuori dell'area autorizzata del cantiere.
In un secondo intervento, gli stessi Forestali, allertati dal personale di vigilanza del Parco "La Mandria", hanno denunciato P. M., di 51 anni, residente a Cafasse, per violazione al codice del paesaggio e alla normativa urbanistica. L'uomo, in località "S. Firmino", nel Comune di Fiano, avrebbe tagliato centinaia di alberi tra frassini, ontani e querce ed estirpato le ceppaie con mezzi meccanici in un'area precedentemente boscata e soggetta a vincolo paesaggistico. Un lavoro, eseguito per ripristinare aree agricole senza autorizzazione, che ha interessato circa 4mila metri quadrati di boscaglia.
L'ultimo imprenditore segnalato alla Procura è R.G., di 42 anni, residente a Rivarolo Canavese, e titolare di una ditta di manutenzione di aree verdi. Secondo il personale del Corpo forestale dello Stato l'uomo avrebbe trasportato dei rifiuti in assenza della necessaria documentazione e senza nemmeno essere iscritto all'Albo Gestori Ambientali della Provincia di Torino.
I controlli eseguiti dalla Forestale evidenziano che le violazioni inerenti lo smaltimento non autorizzato di rocce e terre derivanti da scavi risultano in continuo aumento così come le alterazioni illecite dello stato dei luoghi sottoposti a vincolo ambientale.
Fonte: Corpo Forestale dello Stato

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