mercoledì 5 gennaio 2011

LA MAPPA DELLA MAFIA IN ITALIA: AGGIORNAMENTI

di Luca Dello Iacovo
Aggiornamenti sulla mappa della criminalità organizzata italiana in Italia: appunti sul metodo di costruzione della cartina. È un progetto ancora in fase di sviluppo, iniziato nel maggio 2009.


Sud e Isole

Quattro regioni sono occupate in modo capillare dalla criminalità organizzata. Per la mappa della mafia in Sicilia la fonte principale è il libro Cosa nostra, uomini d'onore di Fabio Iadeluca: quartieri, città e paesi sono organizzati in "mandamenti". Altre fonti (L'Italia del pizzo e delle mazzette, articoli di cronaca dei quotidiani nazionali e locali, notizie tratte da agenzie di stampa) concordano in genere sulla ripartizione del territorio nella Sicilia Occidentale, ma per la Sicilia Orientale restano divergenze sulla dislocazione e talvolta sull'esistenza dei mandamenti. Il fatturato della mafia siciliana è stimato in 90 miliardi di euro (Almanacco Guanda, articolo "Malitalia, dalla mafia alla cricca e oltre, pag. 24, autore Ferruccio Pinotti).

In Calabria i clan della ndrangheta (o ndrine) sono organizzati in "locali", composti da più famiglie: la fonte principale è stato il testo  Senza mafie. Verso Sud. Ma la stima dei clan che emerge dalla mappa è probabilmente limitata: nella puntata ndranghetisti di "Presa diretta" le forze dell'ordine indicano circa 600 nuclei sul territorio regionale. Le divergenze tra le fonti (come Fratelli di sangue, Ndrangheta) sulla presenza di alcuni clan in alcuni paesi riguarda quasi esclusivamente i piccoli centri nelle aree più remote dell'Aspromonte. Il giro d'affari della ndrangheta è stimato dall'Eurispes in 44 miliardi di euro

Il territorio della Campania è diviso tra i clan della camorra: l'affollamento è più elevato a Napoli e nelle zone delle province limitrofe più vicine al capoluogo. La guida principale per la mappa è stato "Storia della camorra". Non emergono differenze tra le fonti consultate (articoli di cronaca, agenzie, libri).  Più complessa, invece, la ricostruzione per la criminalità organizzata in Puglia (divisa almeno in due grandi gruppi, la sacra corona unita e la società foggiana), la meno esposta ai riflettori dei media: la fonte utilizzata è L' Italia del pizzo e delle mazzette. Ma sono disponibili poche altre risorse. E altre fonti (come Divorati dalla mafia) sono in disaccordo sulla presenza di alcuni clan nelle città pugliesi.

Guarda la mappa della mafia siciliana in Sicilia
Guarda la mappa della camorra in Campania
Guarda la mappa della ndrangheta in Calabria
Guarda la mappa della criminalità organizzata pugliese.

Centro 

L'Osservatorio Tecnico Scientifico Sicurezza e Legalità Regione Lazio ha elaborato una mappa dettagliata del presidio da parte delle organizzazioni criminali in Lazio. Sono presenti camorra, mafia siciliana, ndrangheta, criminalità pugliese e criminalità locale, inclusi ex appartenenti alla banda della magliana. Nelle province meridionali della regione prevalgono la ndrangheta e la camorra. Toscana, Marche e Umbria risentono dell'influenza, soprattutto nei principali centri abitati, delle mafie italiane e straniere, come mostra L' Italia del pizzo e delle mazzette

Guarda la mappa della criminalità organizzata nel Lazio 

Nord

In Lombardia sembra predominante la presenza della ndrangheta: le fonti sono le mappe di Milanomafia.com, elaborate sugli atti dei processi giudiziari. Nell'ultimo anno si sono moltiplicati i libri che raccontano il radicamento della criminalità organizzata nella regione italiana più ricca, come A Milano comanda la ndrangheta, Metastasi, O mia bella madu'ndrina. Secondo gli articoli della cronaca locale milanese, i quartieri del capoluogo lombardo sono divisi tra clan della ndrangheta, della mafia siciliana e della camorra. Alle mafie italiane si aggiugono le mafie staniere e gruppi di criminalità comune. Alcuni clan italiani sono radicati dagli anni sessanta-settanta in Lombardia. Nella provincia di Milano la ndrangheta è infiltrata in modo capillare, come ricordano le mappe di Milanomafia.com e i libri citati in precedenza. Nelle altre province sono presenti ndrangheta, mafia siciliana, camorra. Sono pochi i conflitti tra le fonti che riguardano i confini tra le suddivisioni del territorio da parte dei clan.

A esplorare la criminalità organizzata in Emilia Romagna è l'ebook "Tra la via Emilia e il clan": gli atti giudiziari evidenziano una maggiore influenza della ndrangheta in Emilia e della camorra in Romagna. Non sono state rilevate contraddizioni con altre fonti, come Economia criminale.

Il territorio della Liguria è suddiviso in quattro locali di ndrangheta, secondo quanto riportato da Economia criminale.

In Piemonte sono radicate ndrangheta e camorra, secondo i dati riportati da L'Italia del pizzo e delle mazzette.





Fonte: http://comunitadigitali.blogosfere.it/

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