martedì 14 dicembre 2010

COSTRUITE 200.000 CASE IN AFGHANISTAN GRAZIE AL PROGRAMMA ALLOGGI DELL’UNHCR


UNHCR/R.Arnold

Il lavoro di sostegno dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in favore della reintegrazione dei rimpatriati e degli sfollati in Afghanistan ha raggiunto questa settimana un traguardo importante con il completamento della duecentesima casa per le famiglie rimpatriate.

Il programma alloggi dell’UNHCR in Afghanistan è iniziato nel 2002 ed ha avuto negli ultimi otto anni un ruolo fondamentale nel rimpatrio di circa 4,5 milioni di persone. L’operazione è costata 250 milioni di dollari ma ne hanno beneficiato circa 1,4 milioni di persone, un quarto dei rimpatriati.

Nonostante la mancanza di sicurezza, un gran numero di afghani ha continuato negli anni a fare ritorno nel proprio paese da Pakistan e Iran. La più imponente ondata di rimpatri ha avuto luogo tra il 2002 e il 2005, ma anche il 2010 ha visto il rientro di oltre 112mila rifugiati.

La prospettiva di una casa sicura è spesso citata dai rifugiati afghani in Iran e Pakistan come uno dei presupposti principali che influenzano la decisione di rimpatriare. Solo quest’anno l’UNHCR ha prestato aiuto a oltre 17mila famiglie vulnerabili di rimpatriati dando loro degli alloggi. Gran parte dell’attuale lavoro di costruzione viene portato avanti dai beneficiari stessi.

Il ritorno di milioni di afghani ha accresciuto del 20% circa la popolazione in Afghanistan. I rimpatriati hanno dato il loro importante contribuito in molti settori dell’economia, mettendo a disposizione le capacità, il know-how e quanto acquisito durante il loro esilio. Ma questo massiccio movimento di popolazione ha messo anche a dura prova la capacità di assorbimento socio-economico del paese, soprattutto nelle comunità rurali più povere con limitate risorse a disposizione.

È per questa ragione che il programma per gli alloggi dell’UNHCR si è concentrato sulle aree rurali in cui un numero importante di famiglie ha fatto ritorno dall’Iran e dal Pakistan. Questo è evidente anche dalla distribuzione sul territorio nazionale del numero di unità abitative: nella regione centrale (55.614), a est (47.571), a nord e nord-est (42.243), a sud (12.496), a sud-est (17.571), a ovest (28.717) e sugli altipiani centrali (2.957).

L’UNHCR crede che una maggiore sicurezza e un costante sviluppo socio-economico saranno fattori critici per i futuri rimpatri e per le prospettive di reintegrazione. Al momento le condizioni umanitarie restano ancora precarie. Anche per l’alta incidenza rimasta invariata di famiglie estremamente povere e senzatetto nella popolazione di rimpatriati, il programma per gli alloggi dell’UNHCR proseguirà nel 2011 con un impegno similare a quello degli anni precedenti, così da supportare la reintegrazione sostenibile dei rifugiati afghani rimpatriati.

Fonte: UNHCR

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