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UNHCR/S. Kpandji |
Mentre in Costa d’Avorio continua il clima di incertezza politica, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta assistendo a ulteriori arrivi di ivoriani nella Liberia nord-orientale. Fino a sabato si stimava che fossero entrate in Liberia 3.500 persone, mentre continuano ad arrivare nuovi rifugiati nei villaggi vicini al confine, ad un ritmo di circa 150 persone al giorno.
In linea con la politica del governo liberiano di non creare campi per i rifugiati, gli ivoriani si stanno stabilendo presso le comunità locali. Gli abitanti dei villaggi li hanno accolti nelle proprie case e condividono con loro le proprie risorse. I team dell’UNHCR stanno registrando e dando assistenza ai rifugiati, ma i villaggi sono sparsi su ampie aree di territorio e le condizioni delle strade sono critiche, rendendo ancor più difficoltoso far arrivare i camion.
Nel frattempo in Guinea il numero di rifugiati ivoriani registrati nel sud-est del paese si è stabilizzato intorno alle 200 persone, anche se alcuni partner dell’UNHCR hanno riferito di ulteriori arrivi ieri mattina nella prefettura di Lola, notizia che i team dell’agenzia stanno attualmente verificando. Dietro richiesta delle autorità locali l’UNHCR ha provveduto al trasferimento del gruppo in un centro di transito a Bosso, a 18 km dal confine.
I rifugiati in arrivo in Guinea hanno affrontato due giorni di cammino attraverso l’area del monte Nimba. Alcuni di loro erano scalzi, altri avevano bambini piccoli con sé e hanno dovuto dormire all’aperto. L’UNHCR ha fornito loro pasti caldi e altre forme di assistenza visto che i rifugiati sono fuggiti senza portare alcun effetto personale.
Sia in Liberia che in Guinea i rifugiati arrivano da una serie di villaggi sul confine da Danane a Guiglo, nella Costa d’Avorio occidentale. La maggior parte di loro sono donne con bambini ed i mariti sono rimasti a casa. Hanno urgente necessità di cibo, acqua pulita, servizi igienici, abiti e articoli per l’igiene.
Finora l’UNHCR non ha registrato movimenti di rifugiati negli altri tre paesi confinanti con la Costa d’Avorio, ma si è comunque predisposto per affrontare eventuali interventi d’emergenza.
Prima dell’attuale crisi, l’UNHCR dava assistenza a circa 13mila rifugiati ivoriani esiliati soprattutto in Liberia (6mila), Guinea (4mila) e Mali (2mila) ai tempi della guerra civile, ufficialmente terminata nel 2005. Inoltre prestava il suo aiuto ad altri 35mila sfollati interni nella Costa d’Avorio occidentale.
Fonte:UNHCR

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