martedì 14 dicembre 2010

UNHCR: RACCOMANDAZIONI ALLA FUTURA PRESIDENZA UNGHERESE DELL’UE

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) oggi ha trasmesso le sue raccomandazioni all’Ungheria in vista del prossimo semestre di Presidenza ungherese dell'Unione Europea che avrà inizio il 1° gennaio 2011.

L’Ungheria entrerà nel suo semestre di Presidenza dell’UE all’inizio di un anno estremamente importante per la protezione internazionale. Oggi si celebra il 60° anniversario dell’UNHCR e il 2011 segnerà il 60° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo Status dei Rifugiati (28 luglio 2011) e il 50° anniversario della Convenzione del 1961 sulla Riduzione dell’Apolidia (30 agosto 2011). Questi anniversari sono un’opportunità per rafforzare il supporto ai rifugiati e agli apolidi in tutto il mondo.

Con il proseguire dei lavori dell’UE per completare il Sistema Comune di Asilo Europeo, l’UNHCR si rivolge all’Ungheria affinché assuma un ruolo guida nell’individuare le opportunità per l’Unione Europea di ribadire e potenziare il suo impegno nel promuovere i valori fondamentali della protezione internazionale. L’Ungheria eredita un’impegnativa agenda di discussioni sulle modifiche legislative e pratiche riguardo l’asilo nell’UE. L’UNHCR vuole spronare l’Ungheria affinché dimostri la sua leadership consolidando gli accordi sugli emendamenti cruciali per la legge europea sull’asilo e assicurandone la conformità con la legge e la giurisprudenza internazionale. Anche la collaborazione riguardo la cooperazione pratica e la ripartizione delle responsabilità all’interno dell’UE sono priorità importanti. Forse l’aspetto che più colpisce oggi è la sfida che ci si trova ad affrontare per assicurare un’adeguata salvaguardia delle persone in cerca di protezione nell’ambito della gestione dei confini e delle migrazioni, anche alla luce della difficile situazione creatasi al confine tra Turchia e Grecia.

Le raccomandazioni dell’UNHCR sono anche volte a incoraggiare la Presidenza ungherese a portare la sua attenzione sugli apolidi in tutto il mondo e sulla necessità di maggiore impegno per la riduzione dell’apolidia. L’UNHCR spera anche che l’Ungheria possa intensificare il lavoro a livello europeo per affrontare le questioni legate ai Rom sia all’interno che all’esterno dell’UE.
 
Fonte: UNHCR

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