In attesa dell’aumento del costo del denaro annunciato dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, nella conferenza stampa di inizio marzo, che dovrebbe portare nella riunione del 7 aprile p.v. ad un incremento di 25 punti base (+0,25%) per contenere le spinte inflazionistiche per l’ascesa dei prezzi di materie prime e beni alimentari che sta erodendo il potere di acquisto delle famiglie,le banche furbette con la complicità e la collusione diretta di Bankitalia, si portano avanti imponendo,spread sui mutui quasi raddoppiati,oltre ad imporre costose assicurazioni sulla vita, pena la mancata erogazione.
Se l’Euribor ad 1 mese è pari allo 0,933%,quello a tre mesi fissato all’1,255% ed a sei mesi è pari all’1,563%, per l’acquisto di un mutuo prima casa le banche stanno ritoccando gli spread che arrivano fino all’1,80% (Banca Sella e Barclays), all’1,50% per Banca Intesa; 1,35% per la BNL ; 1,30% per Che Banca ed Unicredit; 1% per la Banca Popolare di Milano,per le richieste di un mutuo prima casa di durata ventennale di 150.000 euro. Ancor più onerosi gli spread imposti per un mutuo a tasso variabile di 150.000 euro durata ventennale,che arriva al 2,20% per Banca Carige ed Intesa San Paolo (le banche più onerose); 1,85% BNL; 1,60% Barclays, BPM e Che Banca; 1,55 per cento We Bank.
Ricordando che molte banche hanno consigliato mutui a tasso variabile all’80 per cento dei richiedenti,che avranno problemi nell’onorare le rate con le manovre BCE,che dovrebbero portare il tasso di riferimento almeno all’1,75% nel 2001, Adusbef e Federconsumatori rammentano che la base dei mutui a tassi fissi (oggi tra il 4,50% ed il 5,75%) è l’Eurirs,che oscillano tra il 3.650% a 10 anni; il 3,890 % a 30 anni ed il 4.040% a venti anni.
Adusbef e Federconsumatori, che stanno raccogliendo le lamentele di numerosi cittadini che ad uno o due giorni dalla stipula del mutuo,si vedono esigere un aumento un + 0,20 % + 0,30 %, rispetto alla richiesta dello spread precedentemente pattuito due mesi prima con la richiesta di esose assicuraizoni sulla vita pena la mancata erogazione,oltre a denunciare l’ennesima assenza di vigilanza da parte di una Banca d’Italia che asseconda acriticamente tutti i desiderata dei banchieri, ricordano che qualsiasi comportamento di tipo estorsivo sarà portato all’attenzione della magistratura.
Elio Lannutti (Adusbef) - Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
Mutuo prima casa, di 150.000 euro, per 20 anni, valore immobile 300.000. Età 45 Spread a tasso variabile:
Banca Sella | 1,80 % |
Barclays | 1,80 % |
Intesa SanPolo | 1,50 % |
BNL | 1,35 % |
Unicredit | 1,30 % |
Che Banca | 1,30 % |
BPM | 1,00 % |
Euribor al 4-4-2011
1 mese 0,993 %
3 mese 1,255 %
6 mese 1, 563 %
L’Eurirs è la base dei tassi fissi.
Eurirs, quotazioni del 4/4/2011 1 anno 1.910%
10 anni 3.650%
15 anni 3.960%
20 anni 4.040%
25 anni 3.980%
30 anni 3.890%
40 anni 3.760%
50 anni 3.710%
Mutui a tasso fisso: tassi da 4,40 a 5,75 %

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