martedì 5 aprile 2011

MUTUI: BANCHE FURBETTE AUMENTANO GLI SPREAD PORTANDOLI ALLE STELLE PRIMA DEI PREVISTI RIALZI BCE,TAGLIEGGIANDO UTENTI CON LA COMPLICITA’ DI BANKITALIA.

In attesa dell’aumento del costo del denaro annunciato dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, nella conferenza stampa di inizio marzo, che dovrebbe portare nella riunione del 7 aprile p.v. ad un incremento di 25 punti base (+0,25%) per contenere le spinte inflazionistiche per l’ascesa dei prezzi di materie prime e beni alimentari che sta erodendo il potere di acquisto delle famiglie,le banche furbette con la complicità e la collusione diretta di Bankitalia, si portano avanti imponendo,spread sui mutui quasi raddoppiati,oltre ad imporre costose assicurazioni sulla vita, pena la mancata erogazione.
Se l’Euribor ad 1 mese è pari allo 0,933%,quello a tre mesi fissato all’1,255% ed a sei mesi è pari all’1,563%, per l’acquisto di un mutuo prima casa le banche stanno ritoccando gli spread che arrivano fino all’1,80% (Banca Sella e Barclays), all’1,50% per Banca Intesa; 1,35% per la BNL; 1,30% per Che Banca ed Unicredit; 1% per la Banca Popolare di Milano,per le richieste di un mutuo prima casa di durata ventennale di 150.000 euro. Ancor più onerosi gli spread imposti per un mutuo a tasso variabile di 150.000 euro durata ventennale,che arriva al 2,20% per Banca Carige ed Intesa San Paolo (le banche più onerose); 1,85% BNL; 1,60%  Barclays, BPM e Che Banca; 1,55 per cento We Bank.   
Ricordando che molte banche hanno consigliato mutui a tasso variabile all’80 per cento dei richiedenti,che avranno problemi nell’onorare le rate con le manovre BCE,che dovrebbero portare il tasso di riferimento almeno all’1,75% nel 2001, Adusbef e Federconsumatori  rammentano che la base dei mutui a tassi fissi (oggi tra il 4,50% ed il 5,75%) è l’Eurirs,che oscillano tra il 3.650%  a 10 anni; il 3,890 %  a 30 anni ed il 4.040% a venti anni.
Adusbef e Federconsumatori, che stanno raccogliendo le lamentele di numerosi cittadini che ad uno o due giorni dalla stipula del mutuo,si vedono esigere un aumento un + 0,20 % + 0,30 %, rispetto alla richiesta dello spread precedentemente pattuito due mesi prima con la richiesta di esose assicuraizoni sulla vita pena la mancata erogazione,oltre a denunciare l’ennesima assenza di vigilanza da parte di una Banca d’Italia che asseconda acriticamente tutti i desiderata dei banchieri, ricordano che qualsiasi comportamento di tipo estorsivo sarà portato all’attenzione della magistratura.
Elio Lannutti (Adusbef) -   Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Mutuo prima casa, di 150.000 euro, per 20 anni, valore immobile 300.000. Età 45 Spread a tasso variabile:
Banca Sella
1,80 %
Barclays
1,80 %
Intesa SanPolo
1,50 %
BNL
1,35 %
Unicredit
1,30 %
Che Banca
1,30 %
BPM
1,00 %

Euribor al 4-4-2011
1 mese          0,993 %
3 mese          1,255 %
6 mese          1, 563 %

L’Eurirs è la base dei tassi fissi.
Eurirs, quotazioni del 4/4/2011 1 anno 1.910%

10 anni 3.650%

15 anni 3.960%

20 anni 4.040%

25 anni 3.980%

30 anni 3.890%

40 anni 3.760%

50 anni 3.710%

Mutui a tasso fisso: tassi  da 4,40 a 5,75 %

Fonte: http://www.adusbef.it/index.asp

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