venerdì 1 aprile 2011

SICUREZZA AGROALIMENTARE: PRESENTATA L'ATTIVITÀ OPERATIVA 2010

In aumento i reati accertati, le persone denunciate e i controlli effettuati dal Corpo forestale dello Stato nel settore della sicurezza agroambientale ed agroalimentare. In netto incremento anche gli illeciti amministrativi contestati per un importo complessivo di circa 1milione e 500mila euro

In aumento i reati accertati e i controlli effettuati nel corso del 2010 dal Corpo forestale dello Stato nel settore della sicurezza agroambientale ed agroalimentare. In netto incremento anche le persone denunciate all'Autorità Giudiziaria e gli illeciti amministrativi contestati lo scorso anno per un importo di circa 1milione e 500mila euro. Dati che testimoniano la capillare ed intensa attività operativa svolta nel 2010 dai Forestali a tutela delle produzioni agroalimentari, della sicurezza e della salute dei cittadini.

L'obiettivo dell'attività di indagine è quello di assicurare la qualità degli alimenti e la salubrità dell'ambiente di coltura delle produzioni agrarie attraverso la salvaguardia delle principali filiere agroalimentari (oleario, viti-vinicolo, lattiero-caseario) dalle sofisticazioni e dalle contraffazioni e attraverso i controlli sui terreni.

Al consumatore devono essere garantiti prodotti sicuri e di alta qualità e per questo deve essere monitorato ogni singolo anello della catena alimentare "dal campo alla tavola", per una trasparente tracciabilità dei percorsi di produzione e degli alimenti.

In particolare, nel 2010 i reati accertati dal Corpo forestale dello Stato nel settore della sicurezza agroambientale ed agroalimentare sono stati 102 rispetto ai 75 del 2009. In aumento anche le persone segnalate all'Autorità Giudiziaria che passano dalle 64 del 2009 alle 120 del 2010. Gli illeciti amministrativi contestati lo scorso anno sono stati 772 a fronte dei 359 del 2009 per un importo complessivo di 1milione e 525mila euro e sono incrementati anche i controlli effettuati nel settore, passati dai 4.423 del 2009 ai 5.056 del 2010.

Le Regioni dove sono stati effettuati i maggiori controlli nel settore della sicurezza agro ambientale ed agroalimentare sono il Piemonte con circa 800 controlli (di cui 133 nel settore Agricoltura biologica OGM, DOP, IGP e 143 in quello vitivinicolo) per un importo complessivo delle sanzioni elevate pari a più di 200mila euro (contro i circa 80mila del 2009), seguito dalla Calabria con più di 600 controlli (di cui 108 nel settore Agricoltura biologica OGM, DOP, IGP) per un importo complessivo delle sanzioni elevate di oltre 70mila euro (contro i 105mila euro del 2009), dalla Toscana con 537 controlli (di cui 140 nel settore zootecnico e 149 in quello vitivinicolo) per un importo totale di quasi 90mila euro (contro i 40mila euro del 2009. Nelle Marche, invece, a fronte di un aumento del numero dei controlli nel 2010 (525 controlli) rispetto all'anno precedente (407 controlli) si registra una sensibile diminuzione degli importi complessivi relativi alle sanzioni (più di 98mila euro nel 2010 contro gli oltre 420mila euro del 2009).

Complessivamente nel periodo 2008 - 2010 sono state segnalate 226 persone all'Autorità Giudiziaria, accertati 206 reati, elevate 1.292 sanzioni amministrative per un importo di oltre 4 milioni di euro ed effettuati 10.653 controlli per garantire la sicurezza alimentare sul territorio nazionale.

Diverse operazioni svoltesi nel 2010 rispecchiano un attento e preciso impegno del Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF) a tutela dei consumatori sempre più esposti a vere e proprie truffe e traffici illeciti.

L'attività di indagine nel 2010 a tutela dei prodotti di qualità certificata, fiore all'occhiello del "Made in Italy" alimentare, ha portato a più di 700 controlli in tale settore, a conferma dell'efficacia degli strumenti investigativi e delle azioni di contrasto alle frodi e alle contraffazioni dei prodotti di qualità.

Tra le operazioni più significative quella dell'olio deodorato spacciato come extravergine e frutto di una lunga indagine finalizzata a verificare la filiera del prodotto. La deodorazione dell'olio spiegherebbe la presenza di alcune sostanze al suo interno che non dovrebbero essere presenti in concentrazioni tali in un olio di qualità.

Rilevanti anche i controlli su alcune vendite on-line sospette di prodotti D.O.P. destinati al mercato estero, che hanno portato all'identificazione di una ditta del bresciano che vendeva formaggi di Gorgonzola, Taleggio e Grana D.O.P. contraffati.

Degne di nota le operazioni effettuate nel corso del 2010 a tutela dei prodotti D.O.P. e I.G.P. rientranti nel cosiddetto "Paniere di Napoli" da parte del Nucleo Agroalimentare e Forestale che ha scoperto in diversi supermercati, ipermercati e produttori della provincia campana un migliaio di bottiglie di limoncello di Sorrento con etichette difformi e 40 chili di Provolone del Monaco con falsa etichettatura.

Particolarmente significativa è stata anche la scoperta di una partita di formaggio illecitamente etichettata come formaggio "Feta" in un punto vendita di una catena di distribuzione nei pressi di Roma. Da questa operazione, infatti, è scaturita poi a livello nazionale la "Campagna Controllo sulla Feta", che in quanto prodotto D.O.P. gode della protezione europea dalle usurpazioni, imitazioni e contraffazioni compiute a danno dei legittimi produttori.

L'obiettivo del Corpo forestale dello Stato nel 2011 sarà quello di rafforzare ulteriormente l'attività operativa a salvaguardia della sicurezza alimentare, con la lotta alla contraffazione dei prodotti agroalimentari a denominazione ed indicazione di origine protetta (D.O.P., I.G.P. e S.T.G.) e con il contrasto delle sofisticazioni, adulterazioni e contraffazioni dei prodotti di qualità.



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