In tempo di crisi a pesare sui bilanci familiari oltre ai bollettini del mutuo, dell’auto o del dentista da pagare ci si mettono le cartelle esattoriali – fa sapere l'Adico – che sempre piu’ italiani richiedono di rateizzare.
Si tratta di multe non pagate, tasse non onorate, affitti in arretrato – si legge nella nota – con importi anche elevati che altrimenti farebbero rischiare un fermo amministrativo o un pignoramento. Secondo la Suprema Corte – evidenziano gli esperti dell'Adico – i contribuenti in difficoltà economica e che hanno problemi a pagare una o piu’ cartelle delle tasse arretrate possono chiedere di ottenere la rateizzazione dell’importo dovuto. Un principio valido dal momento che – si legge nella sentenza n. 20778 – “il pagamento a rate non e’ solo una gentile concessione, dispensata a piacimento dell’esattore”, ma e’ una possibilita’ prevista dall’articolo 19 del dpr 602 del 1973 e successive modifiche. Questa disposizione – hanno spiegato i giudici supremi – viene “incontro alle necessita’ del debitore per il quale rappresenta quindi un’agevolazione che, anche nel linguaggio comune, ha per l’appunto il significato di aiuto, favore, facilitazione”. “E l’ultima parola sulla richiesta di rateizzazione – conclude la Cassazione – non spetta all’agenzia di riscossione, ma ai giudici delle Commissioni tributarie che sono piu’ vicini alle ragioni del contribuente in quanto decidono in base a considerazioni estranee alle specifiche imposte o tasse”. Una bella notizia, insomma, per tutti coloro che si trovano nella morsa delle cartelle esattoriali – spiega il presidente dell'Adico, Carlo Garofolini. Basti pensare che, secondo Equitalia, dal 2008 a oggi sono stati concessi circa 882mila dilazioni di pagamento per un totale di oltre 12,4 miliardi di euro.
Fonte: Adico

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